In un mondo che per sua natura è incerto e senza prospettive, quel che resta da fare, sembra, è tentar la fortuna. La pensano così i disoccupati senza una speranza verso il domani; i pensionati privi di un impegno quotidiano che occupa la mente; gli studenti allarmati da un mondo in cui faticano a trovare spazio; le casalinghe annoiate dalla routine di una vita che si trascina sempre uguale…
Tutti combattiamo i nostri demoni, lotte interiori che fanno parte del vivere comune ma alcune abitudini rischiano di condurre alla deriva. Sfidare la sorte con il gioco d’azzardo è considerato un divertimento, un modo per provare adrenalina, mettersi alla prova, sconfiggere la noia, un passatempo. Soprattutto, il gioco d’azzardo è considerato come una fonte sicura di guadagno, un modo per fare soldi facili è alla svelta. Troppo spesso ci si dimentica di quanto questo pensiero porti alla rovina.
Una volta entrati nel meccanismo di una vittoria facile e alla propria portata, rompere il senso di gratificazione che ne deriva è lungo e doloroso. Inutile rendersi conto che le vincite non sono dietro l’angolo e che è più facile perdere che riuscire a guadagnare il bottino: il giocatore d’azzardo si indebiterà fino all’osso nella speranza di portare a
casa una vittoria.
Il gioco d’azzardo provoca conseguenze devastanti all’interno di un nucleo familiare, sia di tipo materiale che di tipo psicologico. Ignorare il problema, minimizzarlo, rimandarlo non ha alcun senso, rischia solo di favorire il suo dilagarsi e di conseguenza una sua più
inefficace risoluzione.
L’opera di prevenzione in questi casi è fondamentale. Ed una volta riconosciuto il problema si rende necessario affrontarlo con i mezzi a disposizione.
Se anche tu vivi una situazione simile, se un tuo amico o un familiare è affetto da ludopatia (termine usato per indicare chi gioca d’azzardo quotidianamente), non esitare a contattarmi, troveremo una soluzione. Sottovalutare il problema non è la giusta risposta, anche giocare pochi euro al giorno è indice di un comportamento rischioso che
deve essere debellato.