L’attacco di panico arriva all’improvviso, in modo inaspettato, dura da pochi minuti a qualche ora e si ha come la sensazione di venire annientati dal proprio stesso corpo: il battito del cuore accelera, diventa irregolare, il respiro si fa affannoso, si suda freddo, non si ha più il controllo di se stessi.
Gli attacchi di ansia acuta, o attacchi di panico, si manifestano in quei soggetti che stanno vivendo un forte carico emotivo e che sentono una grande responsabilità sulle proprie spalle, sensi di colpa, sensazioni di incapacità e di frustrazione.
Per comprendere gli attacchi di panico bisogna partire dalla comprensione del ruolo dell’ansia, quando questa è positiva. Molte ricerche dimostrano, infatti, come l’ansia possa essere una preziosa alleata, spesso stimola a tirar fuori il meglio di sé sconfiggendo pigrizia e apatia, “sveglia” il corpo, mantenendolo all’erta e pronto ad una reazione.
L’ansia protegge da ciò che è nuovo e può rivelarsi nocivo, stimola ad una maggiore attenzione, si manifesta di fronte ad una scelta o ad un’incertezza.
A livello fisiologico l’ansia attiva i nostri sensi, rendendoci coscienti di ciò che ci circonda. Proprio per la sua potenza e per il suo apparire in contesti differenti, l’ansia spesso è “sfuggente” e rischia di trasformarsi in patologia.
L’intensità della tensione ansiosa può portare dei veri e propri blocchi, indurisce il carattere e fa innalzare muri. Gli attacchi di panico sono il manifestarsi della sua forma più acuta e non vanno mai presi sotto braccio.
Si può guarire dagli attacchi di panico, bisogna però partire da se stessi, senza sfuggire alla propria verità. Si rende necessario attuare un cambiamento di rotta, considerare ciò che porta malessere e disagio ed affrontarlo. Così la ricerca o la perdita di un lavoro, la nascita di un bambino, l’inizio di un nuovo percorso, possono portare sentimenti di inadeguatezza che vanno debellati con dolcezza, fermezza e volontà. Non aver paura di chiedere aiuto,
scegli di essere felice.
Vita di coppia, croce e delizia
La vita di coppia richiede cure, attenzioni, impegno e fantasia: stare insieme è un miracolo da coltivare giorno dopo giorno, senza mai dare nulla per scontato. Quante volte tutto questo appare faticoso e si pensa con rimpianto ai “primi tempi”, quando tutto era più facile e si sentivano le campane in pieno giorno. In realtà non era quello l’amore, ma solo la sua ombra.
L’arte di amare è una conquista che richiede fatica e sacrificio, non è un caso se si dice che per amare l’altro si deve prima amare se stessi.
Per amare davvero bisogna superare il proprio narcisismo, ovvero il considerare l’altro come uno specchio su cui riflettere aspettative e paure, a cui addossare colpe e delusioni.
L’amore si impara ed implica il rispetto di alcune regole fondamentali, come i silenzi immotivati che sanno di ricatto, le offese gratuite, le bugie.
All’interno di una coppia ciò che è fondamentale è la capacità di lasciare all’altro la possibilità di evolversi, evitando di appiattarsi l’uno con l’altra ma stimolandosi ad una crescita reciproca invogliando l’instaurarsi di amicizie, facendo (e lasciando fare) nuove esperienze… perché l’amore è un’esperienza. Il vero amore è libertà. Per evitare di diventare l’uno lo stampella dell’altro è necessario sentirsi liberi di essere ed esprimersi nel mondo. E anche se la gelosia prende il sopravvento, se le paure si fanno più forti, se la voglia di controllo incombe, in realtà la cosa più bella da provare nella vita è amare e lasciarsi amare senza costrizioni.