Psicosomatica, la depressione da un’altra prospettiva

La psicosomatica pone al centro delle sue ricerche non tanto la malattia quanto l’individuo, per essere più precisi quei comportamenti tipici dell’individuo che si traducono in abitudini malsane o dannose fino ad incidere sulla sua salute scatenando la malattia.
Oggetto della psicosomatica è pertanto il perché celato dietro l’assunzione di tale atteggiamenti negativi, così ad esempio la depressione va valutata in maniera globale, considerando l’abuso di cibo, alcool o sostanze stupefacenti con cui l’individuo cerca di combatterla e che, di conseguenza, provocano malattie cardiache, al fegato e respiratorie che si cronicizzano, col rischio di diventare pericolose.

L’inconscio parla attraverso il corpo, secondo la psicosomatica anche un raffreddore altro non è che la voglia di piangere trattenuta, che si scatena attraverso starnuti, occhi rossi e lacrime amare. Il mal di pancia non è che un qualcosa che non si riesce a digerire a livello emotivo ed il mal di gola rappresenta ciò che si è detto e di cui ci si è pentiti. Va da sé che il fine ultimo della psicosomatica è proprio quello di di far ritrovare un equilibrio di corpo e mente attraverso una maggiore consapevolezza di sé e delle dinamiche che circondano la sfera personale, come rapporti con familiari, amici, di coppia e sul lavoro.

La psicosomatica ha diverse sfaccettature e va considerata a partire da una serie di elementi concatenati che concorrono a fare insorgere la malattia. Se soffri di mal di testa, emicrania, gastrite, devi fare un percorso interiore e risalire all’origine dei tuoi disturbi, che probabilmente nascondono stati d’ansia e depressione, devi poi imparare a riconoscerli, ad affrontarli e a risolverli. Non esitare a richiedere una consulenza, sarò felice di poterti aiutare.

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